Buenos Aires

Parioli Fotografia | Buenos Aires

Buenos Aires, la città della Street Art

Basta una parete, meglio ancora se di grandi dimensioni. Non importa che si trovi nell’estrema periferia o nel cuore di un elegante quartiere residenziale: a Buenos Aires ogni superficie può trasformarsi nella tela di uno street artist.

Nonostante le profonde crisi economiche che hanno attraversato l’Argentina, la capitale non ha mai perso il proprio ruolo di riferimento nel panorama sudamericano della street art.

Le origini di questo fenomeno risalgono alla propaganda politica degli anni Cinquanta e Sessanta. Con il passare del tempo, però, l’arte urbana si è trasformata in uno strumento di espressione capace di raccontare tensioni politiche, problemi sociali, crisi economiche, identità e contraddizioni della società argentina.

Oggi artisti come Jaz, Alfredo Segatori, BA Paste-Up, Nicolas Romero Escalada, Martín Ron e BLU utilizzano muri e facciate per realizzare opere che possono essere provocatorie, ironiche, politiche oppure semplicemente spettacolari.

Camminando per Buenos Aires si incontrano strade cariche di energia, denuncia, passione e memoria, accanto ad altre dominate dall’umorismo, dalla fantasia e dalla pura ricerca artistica.

Perché Buenos Aires è diventata una capitale mondiale della Street Art

Uno degli elementi che ha favorito lo sviluppo dell’arte urbana è la relativa libertà concessa agli artisti.

A differenza di molte altre città, dove per realizzare un murale è necessario affrontare autorizzazioni comunali e procedure burocratiche, a Buenos Aires è generalmente sufficiente ottenere il consenso del proprietario dell’edificio o dell’associazione dei proprietari.

Una libertà che, unita alla presenza di edifici abbandonati e grandi pareti vuote, ha trasformato interi quartieri della città in enormi gallerie d’arte a cielo aperto.

La stessa struttura urbana di Buenos Aires contribuisce al suo fascino: una metropoli dall’aspetto in parte europeo, ma attraversata da un’identità profondamente latinoamericana.

Artisti locali e internazionali sono stati attratti proprio dalla possibilità di lavorare su superfici di grandi dimensioni e di esprimersi con relativamente poche restrizioni.

Negli anni Buenos Aires si è così costruita una reputazione internazionale come una delle destinazioni più interessanti al mondo per graffiti e street art.

Nel 2014 Buenos Aires Street Art ha collaborato anche con il Google Cultural Institute nell’ambito del Google Street Art Project, nato con l’obiettivo di documentare digitalmente graffiti e opere di arte urbana provenienti da diverse città del mondo.

La raccolta dedicata a Buenos Aires comprendeva centinaia di immagini e opere realizzate da numerosi artisti argentini e internazionali.

Arte, politica e libertà di espressione

La grande libertà artistica della città riguarda non soltanto i luoghi nei quali è possibile dipingere, ma anche i temi affrontati.

Alcune opere sono esplicitamente politiche.

Nel 2011, per esempio, lo street artist italiano BLU realizzò a Buenos Aires un murale raffigurante una folla di persone con gli occhi coperti da una benda continua nei colori della bandiera argentina.

La componente politica, tuttavia, rappresenta soltanto una parte della street art cittadina.

Molti murales raccontano invece episodi quotidiani, personaggi, animali, cultura popolare, tango, identità di quartiere e immaginari personali degli artisti.

Villa Urquiza e Coghlan: il distretto dell’arte urbana

Durante la dittatura militare argentina molti edifici delle zone oggi conosciute come Villa Urquiza e Coghlan furono abbandonati o demoliti.

A partire dal 2007, gli edifici e le pareti rimaste vuote a Villa Urquiza iniziarono a essere utilizzati sempre più frequentemente da graffiti artist e street artist.

Il risultato è stato sorprendente.

Murales giganteschi e colorati hanno progressivamente riportato vita in aree urbane degradate, contribuendo a trasformare Villa Urquiza e Coghlan in uno dei principali distretti di arte urbana di Buenos Aires.

Festival internazionali e numerosi progetti indipendenti hanno successivamente consolidato questa trasformazione.

Buenos Aires Street Art ha organizzato e sostenuto decine di interventi murali nell’area, dove si possono incontrare oltre cinquanta opere realizzate da artisti locali e internazionali.

Tra i lavori più conosciuti figura anche il murale fotorealistico di una tartaruga marina realizzato da Martín Ron in occasione del Meeting of Styles del 2012.

Gli artisti da conoscere

Jaz

Jaz è conosciuto soprattutto per le sue grandi rappresentazioni di animali.

Nel corso della propria ricerca artistica ha utilizzato anche una particolare miscela di vernice per asfalto, benzina ed emulsione economica, richiamando simbolicamente le limitazioni e le difficoltà affrontate dagli artisti durante la crisi economica argentina del 2001.

Alfredo Segatori

Alfredo Segatori è uno dei nomi più riconoscibili dell’arte urbana di Buenos Aires.

La sua produzione figurativa compare in numerosi punti della città e spesso raggiunge dimensioni monumentali.

In alcuni lavori l’artista integra alla pittura anche materiali ed elementi scultorei.

BA Paste-Up

BA Paste-Up è un collettivo composto da sei artisti locali, ciascuno caratterizzato da uno stile personale.

Le loro opere alternano ironia, cultura pop, critica sociale e riferimenti politici.

Nicolas Romero Escalada

Artista di Buenos Aires, Nicolas Romero Escalada utilizza spesso grandi figure umane e composizioni dai colori intensi per affrontare temi politici e sociali contemporanei.

Uno dei suoi elementi più riconoscibili è il colore che sembra scorrere dagli occhi dei personaggi raffigurati.

Martín Ron

Martín Ron è conosciuto soprattutto per la straordinaria capacità fotorealistica, spesso combinata con elementi surreali e composizioni monumentali.

Dove vedere la Street Art a Buenos Aires

Coghlan

Coghlan è un piccolo quartiere residenziale situato a nord di Belgrano.

È talmente raccolto da essere spesso associato dagli stessi abitanti alle zone circostanti, ma rappresenta una delle destinazioni più interessanti per chi vuole scoprire l’arte urbana della città.

Hospital Pirovano

L’ospedale pubblico di Avenida Monroe presenta diversi murales sulle proprie facciate.

Alcune opere sono state ridipinte nel corso degli anni, ma numerosi interventi rimangono ancora visibili, in particolare lungo Calle Roque Pérez.

Estomba 3184

Qui si trova il suggestivo murale tridimensionale di un rinoceronte che sembra uscire dalla parete.

Sul lato opposto della strada è possibile osservare anche il ritratto di una donna africana.

Estomba 3101

A questo indirizzo Primo ha realizzato un ritratto del musicista jazz Jeo Daley.

Nuñez 4035

All’angolo tra Nuñez ed Estomba si incontra invece un grande murale dedicato allo yaguareté, il giaguaro sudamericano.

Avenida Melián

Al civico 2925 si trova Siempre Verdadero di El Marian, che raffigura un uomo accompagnato dal proprio cane.

Villa Urquiza

Uno dei murales più spettacolari dell’area si trova all’angolo tra Doctor Pedro Ignacio Rivera e Holmberg.

Si tratta di El Cuento de los Loros di Martín Ron.

L’opera occupa la parete laterale di un edificio di quattro piani e combina numerosi elementi apparentemente lontani tra loro: il volto dell’architetto Clorindo Testa, alcuni pappagalli, il David di Michelangelo, uno skateboard e un grande ritratto espressivo.

I pappagalli furono aggiunti successivamente alla composizione.

La figura anziana seduta sullo skateboard rappresenta invece Clorindo Testa, celebre architetto legato alla zona.

Palermo e Colegiales

Palermo è uno dei quartieri più vivaci e contemporanei di Buenos Aires, mentre Colegiales conserva un carattere più residenziale.

Entrambi offrono numerose occasioni per scoprire street art di grande qualità.

Plaza Matienzo

Nella zona di Plaza Matienzo si trovano murales realizzati da artisti come Jaz e Jim Vision nell’ambito del Meeting of Styles Festival del 2011.

Mercado de las Pulgas

In Avenida Dorrego, nei pressi del Mercado de las Pulgas, interi isolati sono caratterizzati da graffiti e murales.

Al civico 1735 Campos Jesses ha realizzato una reinterpretazione contemporanea di Frida Kahlo.

Sulla parte posteriore del mercato si trova invece un’opera appartenente alla serie Urban Mirrors di Alfredo Segatori, raffigurante un cartonero durante una pausa.

Nella zona è possibile incontrare anche stencil e opere legate alle conseguenze sociali della crisi economica argentina del 2001.

Palermo Soho e i suoi Pasajes

Uno dei modi migliori per scoprire la street art di Palermo Soho è semplicemente perdersi tra le sue strade.

Il quartiere è giovane, dinamico e ricco di bar, ristoranti, boutique e caffè.

I piccoli passaggi, o pasajes, ospitano alcune delle opere di arte urbana più interessanti.

Tra quelli da esplorare ci sono soprattutto:

  • Pasaje Soria;
  • Pasaje Russel.

In Calle Santa Rosa un intero edificio è stato trasformato dagli interventi di BA Paste-Up.

I murales del tango a Palermo

Nei pressi dei Bosques de Palermo, sotto i ponti che attraversano Avenida Libertador all’altezza di Avenida Bullrich, Alfredo Segatori ha realizzato una serie di grandi murales dedicati al tango.

Tra le immagini si possono riconoscere gambe di ballerini colti durante la danza, musicisti con il bandoneon e ritratti di Carlos Gardel.

Villa Crespo

Attraversando Avenida Córdoba da Palermo Soho si entra a Villa Crespo.

Il quartiere ospita numerose opere di street art, molte delle quali facilmente raggiungibili percorrendo le strade vicine a Córdoba.

Tra gli artisti più presenti c’è Nicolas Romero Escalada.

Una delle sue opere più conosciute si trova al numero 982 di Serrano e raffigura Karl Marx accompagnato da nove gattini.

Almagro

Nel quartiere di Almagro, soprattutto nelle strade intorno al centro commerciale Abasto, è possibile osservare numerosi esempi di arte urbana legata alla cultura porteña.

Particolarmente caratteristiche sono le casas fileteadas, le cui facciate sono ricoperte dal tradizionale stile decorativo del fileteado, fatto di fiori, bandiere, linee sinuose e motivi ornamentali.

Nel vicino Pasaje Zelaya si trovano inoltre numerosi ritratti di Carlos Gardel, il grande simbolo del tango argentino.

San Telmo

Scendendo verso sud si raggiunge San Telmo.

In México 257 è possibile osservare un intervento di Cyzer che ha trasformato la facciata di un edificio.

In Avenida Independencia si trova invece un’opera di BLU nella quale una folla di persone appare con occhi e bocche coperti dalla bandiera argentina, guidata da una figura interpretata come un riferimento alla presidente Cristina Fernández de Kirchner.

La Boca

La Boca è probabilmente uno dei quartieri più conosciuti di Buenos Aires.

Il Caminito, con i suoi edifici colorati, è ormai un’icona internazionale e compare sulle copertine di innumerevoli guide dedicate alla capitale argentina.

Ma La Boca non è soltanto Caminito.

Le strade che circondano il famoso museo all’aperto e gli edifici storici della zona ospitano infatti alcune delle opere di street art più interessanti della città.

Usina del Arte

L’area dell’Usina del Arte ha ospitato ColourBA 2016 ed è ricca di grandi interventi artistici.

Su un lato dell’edificio è visibile un enorme cowboy addormentato su un cavallo, mentre il vicino cavalcavia ospita numerose altre opere.

Procedendo verso Caminito si incontrano inoltre lavori realizzati da artisti argentini e internazionali, tra cui Ben Eine e Jaz.

Barracas

Barracas si trova a sud della città e ospita alcuni dei progetti di arte urbana più particolari di Buenos Aires.

Calle Lanín

Calle Lanín rappresenta un caso unico.

L’artista Marino Santa María aveva il proprio laboratorio al numero 33 e decise di portare l’arte direttamente nelle strade e tra gli abitanti del quartiere.

Con il coinvolgimento dei vicini e il sostegno di diverse istituzioni, oltre 35 abitazioni della strada sono state decorate con pitture e mosaici.

Il risultato è una via completamente trasformata dal colore, una vera opera d’arte urbana collettiva.

El Regreso de Quinquela

Proseguendo verso sud lungo Vieytes si incontra El Regreso de Quinquela, monumentale opera realizzata da Alfredo “El Pelado” Segatori.

Il murale, esteso per circa 2.000 metri quadrati e distribuito su più edifici, rende omaggio a Benito Quinquela Martín e al quartiere di La Boca.

Quinquela Martín, vissuto tra il 1890 e il 1977, è ricordato soprattutto per le sue rappresentazioni della vita quotidiana e del paesaggio portuale di La Boca.

Segatori gli dedica un grande ritratto, accompagnato da scene e personaggi ispirati alla vita del quartiere.

La particolarità dell’opera è proprio la sua estensione: il dipinto occupa un’intera facciata, gira intorno all’edificio e continua sulle costruzioni adiacenti.

Centro Cultural Recoleta

A Junín 1930, a pochi passi dal celebre cimitero della Recoleta, il Centro Cultural Recoleta ospita mostre di arte moderna, installazioni e progetti culturali.

Uno degli elementi più interessanti è la facciata dell’edificio, periodicamente trasformata attraverso nuovi interventi artistici legati alle esposizioni temporanee.

Questa scelta ha generato anche discussioni tra chi apprezza la contaminazione contemporanea e chi preferirebbe preservare maggiormente l’aspetto classico della struttura.

Barrio Chino, Belgrano

La Chinatown di Buenos Aires occupa soltanto pochi isolati nel quartiere di Belgrano, ma offre comunque diversi esempi interessanti di street art.

Lungo Avenida Juramento, nei pressi del grande arco d’ingresso al quartiere, è possibile osservare diversi murales.

Continuando a camminare si incontrano altre opere, tra cui una facciata decorata con un drago e un grande pavone.

Espacio Memoria y Derechos Humanos

Qui la street art assume un significato profondamente diverso.

Le opere presenti raccontano alcuni dei momenti più drammatici della storia argentina e mostrano quanto l’arte urbana possa diventare uno strumento di memoria e denuncia sociale.

Tra gli interventi citati si trovano collage con i volti delle persone scomparse durante la dittatura degli anni Settanta e Ottanta, una ragazza con codice a barre realizzata da Milu Correch e un murale di Nazza Stencil collegato ai temi dell’identità, della giustizia e della memoria.

Buenos Aires, una galleria d’arte a cielo aperto

La street art di Buenos Aires non è semplicemente decorazione urbana.

È il risultato dell’incontro tra libertà creativa, crisi economiche, trasformazioni sociali, memoria politica e una città che ha messo a disposizione degli artisti migliaia di muri sui quali raccontare qualcosa.

In alcuni quartieri i murales hanno contribuito a riportare attenzione su edifici e aree abbandonate. In altri accompagnano mercati, locali, abitazioni e centri culturali.

Ci sono opere monumentali, interventi politici, ritratti fotorealistici, animali giganteschi, personaggi del tango, mosaici, stencil e composizioni surreali.

È proprio questa varietà a rendere Buenos Aires una destinazione particolare per chi ama l’arte urbana.

Qui non è necessario entrare in un museo per incontrare un’opera.

A volte basta svoltare l’angolo.